Fabrizio De Simone

Antichi Vigneti Cantalupo – Collis Breclemae 2010

Ormai non è più un segreto: io sono letteralmente un fan sfegatato del Nebbiolo!
Mi piace, ha carattere. In effetti ha tanti caratteri diversi ma non è mai banale. Assume mille sfaccettature in base alla zona, al terreno, all’altitudine; cambia se coltivato “un metro più a sinistra e trenta centimetri più in basso”. E’ “strong”, non tutti lo comprendono o lo accettano (forse un pò come sono anche io), per capirlo devi avere pazienza e metterti l’animo in pace, lo devi aspettare e io, letteralmente, lo amo!

Ci troviamo nel Nord del Piemonte, zona Ghemme Docg, per degustare il Collis Breclemae 2010 della cantina Antichi Vigneti Cantalupo.
Nebbiolo (il loco chiamato Spanna) in purezza che invecchia per circa quaranta mesi in botti grandi di rovere di slavonia, per poi riposare diversi anni in bottiglia.
E’ il vino simbolo dell’azienda ed è prodotto la prima volta nel 1979 (esattamente dieci anni prima che io nascessi).
Dal colore rosso rubino granato, esprime una grande potenza olfattiva e una bella eleganza. Si apre con note floreali intense di erba di campo e di rosa seguite da richiami balsamici, minerali, fruttati e speziati con accenni di liquirizia e sottobosco.
In bocca: orgasmico! Corposo e avvolgente, estremamente fine. Equilibrato con un’acidità vestita e un tannino morbido e maturo ma, d’altronde, è risaputo: a 10 anni il nebbiolo sfiora la perfezione!
In retrolfattiva i sapori restano molto intensi e riportano note fruttate mature e accenni floreali. Poi ancora richiami minerali, balsamici e di spezie.
Il finale è persistente e piacevolmente amaro, invoglia il nuovo sorso.
Interessante la cura che ci mette il titolare Alberto nella produzione di questo vino. Lui stesso, infatti, definisce questo cru un “vigneto sacrificale” perchè ogni anno viene sacrificato il 50% (cinquanta percento) delle uve per massimizzare la qualità del vino.
Direi che vale la pena provarlo!
Antichi Vigneti Cantalupo dispone di 32 ettari di proprietà.
Terreni ciottolosi di natura fluviale, caratterizzati da terrazzamenti con ripiani accostati.
Molto interessante la cantina tutta interrata che presenta una bellissima bottaia – con botti di diverse misure e diverse annate, anche storiche (ancora in uso) – ed un’area composta da vere e proprie “celle” (somiglianti a delle prigioni sotterranee) ove, al posto dei condannati, è il vino che si riposa sdraiato in file minuziosamente ordinate. Uno spettacolo.
Volume in alcol 13,5%
Temperatura di servizio consigliata 16-18°C.
Consiglio di lasciar respirare il vino una ventina di minuti prima del servizio.
Calice consigliato: Ballon
Il professor Arlunno ha definito il Gattinara come “il vino di fuoco” e il Ghemme come “il vino di ghiaccio”. Trovo queste parole davvero molto appropriate!
Le due aree limitrofe, infatti, si differenziano sostanzialmente per la natura dei terreni: il Ghemme ha terreni fluvio/glaciali, formatisi in seguito al distaccamento dell’enorme ghiacciaio del Monte Rosa.

VALUTAZIONE

5/5

ABBINAMENTO

Il Collis Breclemae accompagna preparazioni a base di carne, preferendo struttura e lunghe cotture.
Come primo piatto: risotto con spezzatino oppure con una fonduta di formaggi.
A seguire: cervo, quaglia o fagiano per la selvaggina; oppure manzo: brasato o un morbido filetto cotto in padella o, ancora meglio, al forno e accompagnato da un sughetto derivante da burro fuso.. Gnam! (alla dieta pensiamo domani).
Per concludere: formaggi di medio o medio/lunga stagionatura, a pasta dura o semidura.

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Antichi Vigneti Cantalupo – Collis Breclemae 2010

La Cantina

Antichi Vigneti Cantalupo dispone di 32 ettari di proprietà.
Terreni ciottolosi di natura fluviale, caratterizzati da terrazzamenti con ripiani accostati.
Molto interessante la cantina tutta interrata che presenta una bellissima bottaia – con botti di diverse misure e diverse annate, anche storiche (ancora in uso) – ed un’area composta da vere e proprie “celle” (somiglianti a delle prigioni sotterranee) ove, al posto dei condannati, è il vino che si riposa sdraiato in file minuziosamente ordinate. Uno spettacolo.

La zona di produzione

Il professor Arlunno ha definito il Gattinara come “il vino di fuoco” e il Ghemme come “il vino di ghiaccio”. Trovo queste parole davvero molto appropriate!
Le due aree limitrofe, infatti, si differenziano sostanzialmente per la natura dei terreni: il Ghemme ha terreni fluvio/glaciali, formatisi in seguito al distaccamento dell’enorme ghiacciaio del Monte Rosa.

Temperatura e gradazione alcolica

Volume in alcol 13,5%
Temperatura di servizio consigliata 16-18°C.
Consiglio di lasciar respirare il vino una ventina di minuti prima del servizio.
Calice consigliato: Ballon

VALUTAZIONE

5
9/10

ABBINAMENTO

Il Collis Breclemae accompagna preparazioni a base di carne, preferendo struttura e lunghe cotture.
Come primo piatto: risotto con spezzatino oppure con una fonduta di formaggi.
A seguire: cervo, quaglia o fagiano per la selvaggina; oppure manzo: brasato o un morbido filetto cotto in padella o, ancora meglio, al forno e accompagnato da un sughetto derivante da burro fuso.. Gnam! (alla dieta pensiamo domani).
Per concludere: formaggi di medio o medio/lunga stagionatura, a pasta dura o semidura.
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