Fabrizio De Simone

Amarone della Valpolicella Gran Signoria di Eurospin

Oggi parliamo di una referenza tra le più amate del grande pubblico del mercato sia nazionale che estero.
Nato come prodotto difettoso rispetto al più morbido e vellutato Recioto, degustiamo quello che ne ha poi preso il suo posto diventando l’attuale re della Valpolicella:
l’Amarone della Valpolicella, DOCG “Gran Signoria”, prodotto ed imbottigliato da Cantina Valpolicella Negrar, vendemmia 2017
Indicato in etichetta l’uvaggio – Corvina e Rondinella – ho provato a contattare la cantina per avere maggiori informazioni circa la metodologia di vinificazione e maturazione ma senza ottenere risposta.
Peccato.

Alla vista si presenta con un colore piuttosto atipico: rosso rubino scarico dall’unghia granata, mi aspettavo una maggior intensità.
Al naso, è un vino che deve respirare prima di poter essere apprezzato al meglio. Dopo la dovuta aerazione, si presenta con discreta intensità e una buona eleganza, con sentori di fiori appassiti ai quali si associano note di frutta matura piuttosto dolce con richiami alla ciliegia, alla mora e ai frutti di bosco.
Emergono anche ricordi degli stessi frutti disidratati.
Non manca una vena speziata abbastanza pungente, con un ritorno piuttosto importante di balsamicità e della componente eterea.
Dopo ulteriore areazione, ecco i terziari che ricordano il sottobosco, il cuoio e pellame adornati da richiami di torrefazione e tabacco.

In bocca, il sorso è strutturato, rotondo e avvolgente.
Percepisco una spinta acida più importante, seguita da una trama tannica presente e setosa, con alcol ben integrato.
Col passare di qualche secondo, iniziano però a scemare le durezze ed ecco emergere un residuo zuccherino più importante che rende questo vino particolarmente morbido, sicuramente idoneo ad un pubblico più vasto e con palato meno esigente.
In retrolfattiva, mantiene una discreta intensità ed una buona piacevolezza.
Riporta anche in questo caso note fruttate mature, con ritorno di confettura, componenti balsamiche e accenni speziati.
Il finale di bocca non è particolarmente persistente e ha un ritorno piuttosto amarognolo, da tenere in considerazione per l’abbinamento.

Il Gran Signoria rientra all’interno di una denominazione importante e si presenta con una fascia economica ovviamente contenuta.
Pensato purtroppo per il largo consumo, presenta fin troppo “piacione”, avrei preferito invece una qualche peculiarità che rendesse questa referenza più singolare e particolare.
In abbinamento, l’Amarone “Gran Signoria” accompagna piatti a base di terra che richiedono una certa struttura,
Con i primi piatti, lo abbinerei ad un risotto ai formaggi o con con un risotto mantecato con un sugo di spezzatino.
Con i secondi: spezzatino di manzo, brasato o goulash o alla trippa.
Bene anche con i formaggi a pasta dura e semidura, anche di più lunga stagionatura.
Attenzione a preparazioni o cotture che comportano dell’amaro perchè potrebbero interagire con il vino generando sensazioni spiacevoli.
15% del volume in alcol.
Temperatura di servizio consigliata: 14-16°C.
Consiglio di far respirare il vino almeno 20 minuti prima del servizio
Calice: ballon

VALUTAZIONE

3/5

PREZZO

14.00 € – Eurospin

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Amarone della Valpolicella Gran Signoria di Eurospin

La Cantina

La zona di produzione

Temperatura e gradazione alcolica

15% del volume in alcol.
Temperatura di servizio consigliata: 14-16°C.
Consiglio di far respirare il vino almeno 20 minuti prima del servizio
Calice: ballon

VALUTAZIONE

3
9/10

ABBINAMENTO

In abbinamento, l’Amarone “Gran Signoria” accompagna piatti a base di terra che richiedono una certa struttura,
Con i primi piatti, lo abbinerei ad un risotto ai formaggi o con con un risotto mantecato con un sugo di spezzatino.
Con i secondi: spezzatino di manzo, brasato o goulash o alla trippa.
Bene anche con i formaggi a pasta dura e semidura, anche di più lunga stagionatura.
Attenzione a preparazioni o cotture che comportano dell’amaro perchè potrebbero interagire con il vino generando sensazioni spiacevoli.
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